A Pisticci Scalo il disservizio è di casa

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Pisticci Scalo rischia di perdere un altro servizio essenziale: dopo la chiusura dell’Ufficio Postale, la farmacia è a rischio di dislocamento presso altro punto del territorio comunale. Con delibera di Giunta comunale n. 238 dello scorso 12 dicembre, infatti, è stato previsto un documento di “Programmazione territoriale della dislocazione delle sedi farmaceutiche sul territorio comunale”. Secondo le previsioni normative ogni Comune, per assicurare un’equa distribuzione delle farmacie sul territorio, deve identificare le zone nelle quali collocare le nuove farmacie tenendo conto dell’esigenza di garantire l’accessibilità del servizio farmaceutico anche a quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate.
Nonostante la delibera non indichi esplicitamente la farmacia di Pisticci Scalo come destinataria della dislocazione, voci sempre più insistenti e segnalazioni pervenuteci da tantissimi cittadini fanno intendere che è proprio questa la farmacia che rischia di chiudere i battenti, creando l’ennesimo disservizio per i residenti.
Un tale provvedimento sembra contrastare con la stessa ratio della normativa che lo dovrebbe sorreggere: come può rientrare nell’ambito di un’equa distribuzione delle farmacie sul territorio, un atto che priva un centro abitato in cui vivono circa 800 cittadini dell’unico presidio sanitario, data la mancanza di una guardia medica? Senza considerare che, in tal modo, mentre Marconia è già servita da due farmacie, due parafarmacie ed un dispensario farmaceutico in zona turistica, Pisticci centro da due farmacie, Pisticci Scalo ne resterebbe del tutto priva, costringendo gli abitanti ad un viaggio di almeno 7-8 km per raggiungere la farmacia più vicina.
I disagi che una tale soluzione creerebbe, soprattutto alla popolazione anziana, sono evidenti, ma quello che si fatica a comprendere è come si concilia una tale decisione con i tanto decantati progetti di rilancio e riqualificazione di Pisticci Scalo, non ultimo quello di adeguamento della Pista Mattei perché diventi un aeroporto capace di attrarre flussi turistici e non solo verso la nostra zona. E dove atterrerebbero i passeggeri? In un deserto privo persino dei servizi essenziali!
A Pisticci Scalo si investe da un lato e si disinveste dall’altro, sempre a discapito dei cittadini, già gravati da una situazione ambientale sempre più insostenibile. Non possiamo che associarci alle numerose istanze pervenuteci da cittadini preoccupati per la sorte del presidio e chiediamo all’Amministrazione di garantire un’effettiva accessibilità al servizio farmaceutico da parte di tutti i cittadini, considerando le esigenze di un territorio per sua conformazione diviso in numerosi centri abitati, nessuno dei quali meriterebbe di essere escluso dai servizi essenziali.

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