Approvata in Consiglio Comunale la delibera contro il gioco d’azzardo

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380 miliardi di euro è il giro d’affari a livello mondiale. 95 miliardi, quello italiano. 486 milioni è la raccolta registrata in Basilicata, nel 2015. Di cosa stiamo parlando? Dei proventi del gioco d’azzardo. Cifre a dir poco spropositate, se si pensa al momento storico-economico che l’intera nazione sta attraversando, per giunta in continuo incremento.

Parliamo di somme da non sottovalutare, soldi sottratti all’economia sana che spesso vanno a finanziare grandi lobby, la criminalità organizzata, e di conseguenza le campagne elettorali di chi, una volta al potere, è costretto a ricambiare il favore. Infatti, la ludopatia o gioco patologico, continua a rappresentare uno dei business più fruttuosi al mondo, in barba al degrado sociale ad esso connesso, che va concretizzandosi ogni giorno di più.

Almeno un italiano su settantacinque è un giocatore compulsivo, per un totale di circa un milione di cittadini affetti da questa grave dipendenza. Di questi solo ventimila decidono di curarsi, o segnalano di essere affetti dalla patologia. Si tratta in gran parte di anziani soli, ma anche di minorenni. Non a caso l’azzardopatia è considerata da molti “la droga del terzo millennio”. Il Movimento 5 Stelle da sempre in prima linea contro le ludopatie, ha scelto di mettere al centro la salute dei propri cittadini a fronte degli interessi di pochi.

Come è già avvenuto a Torino e in altri comuni amministrati dal Movimento, anche a Pisticci l’Amministrazione pentastellata ha ritenuto che fosse necessario adoperarsi, con le misure consentite, al fine di arginare tale fenomeno dilagante anche nel nostro territorio, e il cui incremento è direttamente proporzionale alla decrescita economica.

Il frutto di questo impegno si è concretizzato oggi (29.05.2017) con l’approvazione in consiglio comunale della delibera grazie alla quale l’Amministrazione potrà, in seguito, emanare un’ordinanza che miri a ribadire il rispetto della legge regionale con l’aggiunta di una limitazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali specifici, al fine di evitare sessioni di esposizione troppo lunghe.

Questo è senz’altro un gesto concreto per proteggere i cittadini e le loro famiglie da un fenomeno che viene spudoratamente utilizzato dall’attuale governo per ingrassare le casse dello stato e della criminalità organizzata. Un segnale forte contro chi lucra sulla povertà, sulla solitudine e sulla fragilità delle persone.

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