Democrazia partecipativa? Si ma non troppo

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A conclusione del Consiglio comunale che si è (finalmente) tenuto il 6 febbraio presso la sala consiliare di Pisticci è stata approvata definitivamente, tra i punti all’ordine del giorno, la variante urbanistica relativa al “Programma integrato di intervento “Ambito 1”- Polo “San Basilio”, adottato con delibera consiliare del 10 agosto 2015, alla quale abbiamo presentato opposizione a mezzo della nostra portavoce Verri con nota del 15 novembre 2015, presentata al Comune ed alla Regione Basilicata.
Il programma, lo ricordiamo, concerne un nuovo intervento edificatorio che la società Edilres realizzerà in zona Lidi, attiguo all’attuale Borgo S. Basilio, dove attualmente è collocata la strada che collega S. Basilio a Quarantotto, strada oggetto di contenziosi ultraventennali tra il Comune e la sopracitata società, relativi tra l’altro ad un esproprio mal realizzato e che costerebbe al Comune la soccombenza ed un obbligo risarcitorio non ben definito, senza la transazione che, comportando una rinuncia della società al risarcimento, dà il via libera a questi nuovi interventi edificatori.

Nel consiglio odierno sono state affrontate le opposizioni alla delibera che approvava la variante urbanistica ed il progetto, tra cui la nostra, ed all’esito sono state tutte integralmente rigettate. Pur essendo presenti all’assemblea non abbiamo potuto replicare perché, nonostante le osservazioni alle delibere siano uno strumento di democrazia partecipativa, come hanno rimarcato anche i nostri amministratori, queste vengono discusse in consigli comunali non aperti e senza possibilità di replica, rendendo di fatto monco qualsiasi strumento partecipativo popolare (un po’ come una pistola che spara solo a salve).

Tralasciando le questioni di procedura, tuttavia, ci preme qui evidenziare quanto non abbiamo potuto fare a voce: è emerso come le nostre obiezioni al progetto siano state considerate superabili e addirittura non pertinenti. In particolare, dalla relazione del tecnico comunale ing. Giannace abbiamo ricevuto rassicurazioni sia circa le lamentate carenze nel progetto dei pareri delle Autorità regionali competenti in materia ambientale e di rischio idrogeologico, che saranno presenti nel progetto definitivo che verrà stipulato a seguito della delibera, sia riguardo alla corretta individuazione nel progetto delle volumetrie riguardanti gli insediamenti ricettivi quali alberghi, residences o villaggi. Sono state, quindi, ritenute infondate le nostre preoccupazioni di ritrovarci un nuovo complesso di villette a scapito di una struttura alberghiera, che certamente fornirebbe prospettive occupazionali maggiori, specie dopo la chiusura del Club Med (ma a quanto pare a decidere sarà la società quindi…. stiamo sereni!). Inoltre questa convenzione, come evidenziato dall’avv. D’Angella, si inserisce in una transazione tra il Comune e la Edilres che non è stata resa pubblica perché è un atto giuridico separato che segue una sua propria vicenda (pur incidendo sostanzialmente sul progetto in discussione –ci verrebbe da aggiungere- tanto da sembrarne l’unica ragione) e che sarebbe l’unico modo per risparmiare al Comune il costo di una salatissima soccombenza processuale.

Ancora più rassicurante è stato il versante politico dell’assemblea che, come rimarcato dal sindaco Di Trani, ritiene la Convenzione stipulata con la società Edilres uno dei fiori all’occhiello di questa amministrazione che, a differenza delle precedenti, ha spuntato vantaggiosi accordi con la citata società, tra cui la realizzazione di un parco giochi a Tinchi (luogo notoriamente bisognoso di opere di primaria importanza quali illuminazione stradale ed impianto fognario nelle zone sprovviste, semaforo funzionante, strade non dissestate, marciapiedi senza voragini, una linea ADSL degna dei tempi moderni ecc….), la prospettiva di un ingente investimento economico in zona e ricadute occupazionali sul territorio (salvo poi replicare alla nostra osservazione relativa alla necessità di prevedere in Convenzione un significativo incentivo all’utilizzo di maestranze pisticcesi, che non è possibile inserire una tale previsione).

Da parte dei consiglieri si è registrato un sostanziale silenzio-assenso, fatta salva la voce del consigliere di opposizione Rossana Florio che, riprendendo la nostra osservazione relativa alla mancanza di dati certi circa l’effettivo utilizzo e transitabilità della strada S. Basilio-Quarantotto prima della costruzione e messa in opera della strada nuova, ha chiesto quali saranno gli effettivi tempi di realizzazione delle nuove opere e le garanzie circa la regolarità delle operazioni, per tutelare il Comune da possibili futuri contenziosi. Altro punto delle nostre osservazioni rimarcato dalla Florio riguarda il fatto che, pur essendo a carico della Edilres le spese di demolizione della strada esistente, sono posti a carico del Comune i “maggiori oneri” che dovessero derivare dallo smaltimento di materiali presenti nelle opere da demolire: sul punto ci è stato risposto che la società non potrebbe farsi carico di smaltire materiali imprevedibili che dovessero emergere dalle demolizioni e che un preventivo non è determinabile neppure dal Comune quindi….dobbiamo sperare che il tutto si svolga regolarmente e senza sorprese (non si sa mai, data la strana abitudine di sotterrare materiali radioattivi nel nostro territorio).

Alla fine della seduta priva, lo ribadiamo, di un contraddittorio verbale che, quantomeno, ci avrebbe consentito di chiarire a voce alcuni aspetti di quanto da noi formalizzato per iscritto, siamo stati ringraziati per la partecipazione e lo spirito civico dimostrato con le nostre osservazioni, un laconico arrivederci e grazie a cui ci verrebbe quasi da rispondere “scusate il disturbo”.

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