Il parco giochi nel deserto…

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Di solito si parla di cattedrali nel deserto per indicare opere tanto costose quanto inutili per il contesto da cui sono circondate. Oggi ci sembra eccessivo scomodare una tale immagine per riferirla all’opera di “riqualificazione urbana” (sic!) che il Comune di Pisticci si appresta ad inaugurare in un luogo che tutto sembra tranne lo spazio adatto al gioco dei bambini. Parliamo naturalmente del quadrato cementizio sul quale affacciano le scale e l’ascensore che, quando funziona, collega il centro di Pisticci con il parcheggio multipiano. L’inadeguatezza del luogo è lampante per una serie di ragioni: innanzitutto per le sue dimensioni anguste, circondato com’è un alto muro di cemento, per la sua pericolosità ed insalubrità, data la vicinanza di scale sconnesse e il più delle volte sporchissime, per la sua inutilità, data la presenza in paese di un’area verde attrezzata con giochi. Se proprio si vuole parlare di riqualificazione urbana, non sarebbe meglio curare l’unico polmone verde di Pisticci, la villa comunale, da anni abbandonata a se stessa, provvedere ad un’efficiente manutenzione dell’ascensore pubblico e delle scale attigue, il cui stato disastroso scoraggia i più a percorrerle, figuriamoci a farci giocare vicino i propri figli!
La sola riqualificazione di questo paese sarebbe avere un’amministrazione efficiente, che si preoccupi di problemi concreti (come lo stato raccapricciante delle strade cittadine) e lo faccia sempre, non alla scadenza del mandato e nell’imminenza del periodo elettorale.
Sarebbe interessante sapere quanto questo “parco giochi” è costato alle casse comunali e come questa somma poteva essere diversamente impiegata per risolvere uno dei tanti problemi che affliggono l’abitato, ma ci confermiamo ancora una volta il paese in cui si grida presto allo scandalo o alla meraviglia, ma poi tutto viene presto dimenticato e non si gratta mai sotto la superficie. Chissà quante cose verrebbero a galla…

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