L’amministrazione pentastellata dice NO alla modifica dell’impianto a Biogas

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È negativo il parere del Comune di Pisticci alla modifica del piano di alimentazione dell’impianto a biogas situato nella zona di San Teodoro. Il nuovo progetto dalla società che gestisce l’impianto (la Spring Bioenergy srl) prevede infatti il trattamento di rifiuti organici e non più di scarti provenienti dalle attività agricole e di allevamento.

Le motivazioni fornite agli uffici regionali, per i quali l’amministrazione non intende procedere alla modifica del PRG (Piano Regolatore Generale), sono diverse: innanzitutto, come la stessa sindaca Verri afferma: “tale variazione comporterebbe uno stravolgimento della mission originaria dell’impianto, in una parte del territorio a forte vocazione archeologica: a poco più di un chilometro, infatti, sono presenti gli scavi dell’Incoronata, in cui è stato possibile evidenziare la presenza greca lungo l’arco jonico nel periodo pre e proto coloniale.

Ma oltre alla salvaguardia del patrimonio storico pisticcese, ancora più importante è per l’amministrazione la tutela del benessere dei cittadini che risiedono nella zona in questione, i quali già lamentano la presenza di odori molesti provenienti proprio dall’impianto della Bioenergy.

E non è finita qui. Chi conosce il Movimento 5 stelle e il suo programma, saprà certamente che lo stesso non è affatto incline all’utilizzo di centrali a biomassa per la produzione di energia. Questo per una serie di valide ragioni: in primis, essendo l’energia prodotta il fine ultimo, e non il recupero o il riutilizzo di materia (in questo caso l’organico), nulla vieterà in futuro all’impianto di bruciare qualsiasi cosa per produrre i kilowatt necessari al funzionamento della stessa centrale. In altre parole il timore sta nella possibilità, per nulla remota, che si passi da un termovalorizzatore alimentato con FORSU, quindi umido, ad un inceneritore che per produrre energia arrivi a bruciare rifiuti pericolosi. Tutto ciò non è per nulla auspicabile in un luogo ad alta densità antropica e in un territorio già fortemente impattato.

Ed è proprio l’impatto ambientale l’ennesimo e fondamentale motivo: gli impianti di digestione anaerobica delle biomasse per la produzione di biogas, alimentate da qualsiasi tipo di materiale organico, sono infatti capaci di creare gravi conseguenze su ambiente e salute. Tali conseguenze sono soprattutto dovute alla produzione di emissioni inquinanti gassose e di scarti inquinanti liquidi e solidi, che oltre ad avere un impatto immediato sull’individuo, incrementano anche l’effetto serra del pianeta.

Nella decisione presa dall’amministrazione pentastellata, non è trascurabile neanche la posizione netta che il Movimento assume da sempre nei confronti della gestione privata dei rifiuti solidi urbani: oltre che concettualmente contrari alla stessa, nel momento in cui una centrale passa dall’utilizzo di scarti agricoli al trattamento dei suddetti, è comprensibile che nelle autorità pisticcesi si insinuino perplessità su una futura difficoltà nell’effettuazione di controlli serrati che garantiscano la tutela della salute dei cittadini.

Troppe volte chi ci ha amministrato in passato ha compiuto scelte sbagliate.
Troppe volte cittadini e territorio hanno dovuto pagare lo scotto di queste scelte.
Troppe volte ci siamo ritrovati a dover barattare la nostra salute in cambio di un pugno di posti di lavoro, perdendo così la possibilità di puntare su altre caratteristiche e peculiarità che il nostro territorio ha sempre posseduto in abbondanza: turismo e agricoltura.
Non vogliamo commettere lo stesso errore, e non lo faremo.

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