Nuovo impianto inquinante a Pisticci? Pisticci 5 Stelle chiede spiegazioni all’amministrazione comunale

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E’ del 4 agosto scorso un “Avviso di procedura VIA ed AIA” pubblicato sull’Albo pretorio online del nostro comune, prot. N. 0017526 del 06.08.2015, in cui la IRLE Srl con sede a Brescia si propone per un “progetto di costruzione di un Impianto di Recupero e messa in Riserva di rifiuti speciali mediante conversione catalitica nel Comune di Pisticci”, con richiamo al relativo studio di impatto ambientale ed Autorizzazione Integrata Ambientale per la costruzione del suddetto impianto presso l’ex stabilimento Panasonic, a Pisticci Scalo.

“Il processo produttivo – si legge in un successivo documento della Regione Basilicata, dello scorso 13 ottobre – è finalizzato alla produzione di combustibili (solido e liquido) secondo uno schema chimico che prevede processi di distillazione ed evaporazione a valle di una reazione catalitica operata sul materiale in ingresso, per una potenzialità del materiale da trattare pari a 10.296 tonnellate/anno”. Di cosa si tratterebbe?

L’impianto in questione sembrerebbe richiamare gli impianti per rifiuti speciali a pirolisi catalizzata, funzionanti con il processo di Fischer –Tropsch o con il cracking catalitico a letto fluido: i rifiuti speciali verrebbero trasformati, tramite un catalizzatore, in combustibili. Tali impianti sarebbero, in sostanza, dei termovalorizzatori a combustione anaerobica catalizzata, che produrrebbero un carburante od olio combustibile altamente inquinante.

Ci chiediamo, dunque, se l’impianto di Pisticci Scalo potrebbe funzionare con sistemi analoghi, riportando in vita lo spettro che sembrava ormai scongiurato di un termovalorizzatore. Per giunta la struttura tratterebbe rifiuti speciali, ovvero quelli derivanti ad esempio da lavorazioni industriali, attività commerciali, sanitarie, dallo smaltimento di rifiuti, da trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue, ed alcuni di questi rifiuti rientrano nella categoria dei rifiuti speciali pericolosi, quelli che contengono, cioè, un’elevata concentrazione di sostanze inquinanti.

A questo punto sembra inevitabile porre all’amministrazione alcune domande, prima di tutte quale sia la posizione del Sindaco in merito alla costruzione di questo impianto. Inoltre, che tipo di rifiuti verrebbero effettivamente smaltiti? Perché costruirlo in una zona, Pisticci Scalo, già seriamente compromessa dal punto di vista ambientale e sanitario? Quale sarebbe il prodotto finale della conversione? Che cosa andrebbe ad alimentare? Chi smaltirà e come sarà smaltito il catalizzatore? E soprattutto, la costruzione di un simile impianto non è alquanto stridente con gli intenti, più volte proclamati, di ridurre la quantità di rifiuti smaltiti nel nostro comune e migliorare la qualità della vita dei cittadini?

Senza scopi allarmistici, data l’evidenza documentale sopra citata e poiché crediamo nel diritto dei cittadini di essere informati, nel rispetto della trasparenza, in merito ad ogni attività di pubblico interesse, attendiamo risposte.

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