Per quanto tempo ancora disservizi?

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Per quanto tempo ancora i cittadini di Pisticci e Marconia accetteranno, senza fiatare, la situazione che questa amministrazione, ormai allo sbando, gli impone ogni giorno che passa?
La raccolta differenziata porta a porta si sta rivelando sempre più la quintessenza della disorganizzazione, del pressapochismo e della superficialità. Doveva partire, a pieno regime, a Settembre scorso e i molto dubbiosi, conoscendo la stoffa sia dei mandanti che degli esecutori di cotanta opera, venivano tacciati come gufi: il nostro assessore Grieco si stracciava le vesti e tacciava i pessimisti come nemici del progresso e dell’innovazione, impazienti e pronti a calarsi, come avvoltoi, sulle piccole difficoltà dell’impresa. Noi, dubbiosi e poco propensi a credere alle favole che ci volevano propinare, comunque pervasi da un inguaribile ottimismo, abbiamo atteso Ottobre, Novembre etc. etc. Siamo a Maggio e la titanica impresa sta miseramente fallendo sotto il peso dell’incapacità sia amministrativa che gestionale dei soggetti preposti.
Le pattumelle che, a detta del Sindaco, DOVEVANO essere consegnate a domicilio dalla Teknoservice (presumibilmente il servizio è compreso nei lauti compensi ad essa spettanti) sono state invece ritirate dai cittadini con conseguenti perdite di tempo, file interminabili che, giunto finalmente il proprio turno, spesso riservavano l’amara sorpresa: pattumelle finite e tutto da rifare! Addirittura per alcuni giorni l’ufficio Teknoservice preposto è rimasto chiuso al pubblico, almeno a Marconia, per mancanza di contenitori (alla faccia dell’organizzazione!).
Dal 1 Maggio sarebbero dovuti sparire tutti i cassonetti dell’indifferenziata: sono ancora li, affettuosamente circondati da montagne di spazzatura che i cittadini non sanno dove buttare (le campane per la plastica, il vetro e la carta sono ormai piene da giorni e giorni e nessuno le svuota!). Alla richiesta se la strada di residenza fosse servita dal porta a porta, sempre risposte affermative, salvo poi constatare che le pattumelle, messe diligentemente fuori la sera prima, restavano regolarmente piene e dovevano essere ritirate dal cittadino il giorno seguente. Aspettiamo con ansia e curiosità la stagione estiva per scoprire quale diabolico sistema sia stato escogitato per andare incontro alle esigenze dei turisti: probabilmente faranno affidamento sull’intercessione di qualche entità soprannaturale affinché venga a portarsi via la spazzatura prodotta: ormai solo un intervento divino può salvarci dal disastro provocato da una simile incapacità!
Di fronte a cotanto sfacelo il Sindaco tace e i suoi accoliti traccheggiano: sanno di essere ormai arrivati alla fine del loro mandato che, dati i risultati, i cittadini non gli rinnoveranno ma questo non giustifica questa uscita di scena a dir poco indecorosa: se non come amministratori, almeno come cittadini ci aspetteremmo da loro uno scatto d’orgoglio e un deciso intervento per costringere la ditta aggiudicataria dell’appalto ad onorare gli impegni, profumatamente pagati da tutti noi.

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