Petrolio: il sindaco Di Trani come Giano bifronte

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Assistiamo in questi giorni, dopo lo scandalo dell’ormai ex Ministro dello sviluppo economico  Federica GUIDI, ed i provvedimenti cautelari che hanno colpito diversi funzionari e dipendenti ENI, alla pubblica e molto pubblicizzata levata di scudi del sindaco del Comune di Pisticci dr Vito DI TRANI contro la società TECNOPARCO, che ha fatto seguito ad una serie di lettere di protesta in passato inviate con particolare frequenza a varie autorità, con il costante risultato di restare sempre del tutto ignorate o comunque senza effetto pratico.
Infatti la società TECNOPARCO, tranne una sospensione volontaria, non ha mai subito alcun blocco dell’attività di smaltimento dei reflui petroliferi a seguito di un provvedimento del Comune di Pisticci, nemmeno nel periodo di maggiore danno subito dai cittadini, per il fenomeno dei miasmi, che è in realtà un epifenomeno e cioè non una causa, ma uno degli effetti dell’inquinamento, soltanto quello più noto.

Il Sindaco ha sempre rassicurato i cittadini, specie quelli di Pisticci Scalo che protestavano inferociti, che sarebbe intervenuto per far cessare i miasmi “entro quindici, dieci, sette giorni”, per poi dimenticare le promesse fatte non appena la situazione iniziava a calmarsi.
In altre occasioni il Dr. DI TRANI, mosso dal suo soltanto apparente attivismo, che in realtà era totale ed oggettivo immobilismo, ha affermato: “Posso solo denunziare la situazione ma non ho strumenti giuridici per bloccare l’attività di Tecnoparco!”.

A fronte di tale ingiustificato ed ingiustificabile atteggiamento, gli attivisti del Movimento 5 stelle di Pisticci, intervenendo nella pubblica riunione tenutasi a Pisticci Scalo nella primavera 2014, affermavano che lo strumento giuridico idoneo esisteva, che la amministrazione lo conosceva benissimo e che era costituito dalla ordinanza contingibile ed urgente, che non solo consentiva al Sindaco, ma lo obbligava, pena sue responsabilità personali, ad adottarla per salvaguardare la salute dei cittadini.
Gli attivisti affermavano, altresì, che se l’amministrazione non avesse provveduto con il suo ufficio legale, avrebbero ppresentato un’istanza contenente i presupposti giuridici che avrebbero dato diritto a sospendere le attività dannose o della cui innocuità non vi era prova, secondo il noto principio di “PRECAUZIONE“.

In seguito all’immobilismo dell’amministrazione DI TRANI, entro dieci giorni dalla predetta promessa, gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Pisticci stilavano l’istanza, richiedendo un’ordinanza contingibile ed urgente volta alla sospensione di tutte quelle attività pericolose per la salute dei cittadini , ivi comprese quelle svolte dalla società che era additata della produzione dei miasmi (il testo dell’istanza è disponibile sul sito www.pisticci5stelle.it).

Detta istanza veniva subito sottoscritta da 100 cittadini di Pisticci – molti altri avrebbero voluto sottoscriverla ma occorreva agire in fretta- e presentata il giorno 17 giugno 2014 alle autorità e cioè al Comune di Pisticci, al Presidente della Regione Basilicata, al Ministro della Salute, al Ministro dell’Ambiente ed alla Commissione Europea dell’Ambiente.

L’Amministrazione Di Trani, come sempre, a dispetto dei proclami, non ha adottato né l’ordinanza contingibile ed urgente volta alla sospensione delle attività pericolose per la salute dei cittadini, così come richiesto nell’istanza, né preso alcun altro provvedimento, dimostrando con i fatti (ed al di là delle parole) che la salute e la tranquillità dei cittadini pisticcesi non era nella sua agenda.

In conclusione l’atteggiamento del Sindaco Di Trani e della sua giunta nella realtà dei fatti ha assunto due facce, come il dio romano GIANO detto BIFRONTE: da una parte un solo apparente e strumentale impegno fatto di interviste, articoli di giornale e generiche denunce e dall’altra (nella realtà) un sospetto immobilismo, la completa mancanza di provvedimenti amministrativi a tutela della salute e dell’economia pisticcese.
Alla luce di tutto ciò vanno lette ed interpretate le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Sindaco Di Trani, che oggi sembra battagliero nei confronti delle compagnie petrolifere e della Tecnoparco ed afferma che aveva sempre sospettato che i codici CER dei reflui smaltiti a Pisticci fossero infedeli: ma se ciò che oggi riferisce rispondesse a verità noi ci chiediamo: “Lei dr. DI TRANI, quale sindaco del Comune di Pisticci, era ed è il primo responsabile della sanità pubblica ed allora perché non ha mai voluto emettere le ordinanze contingibili ed urgenti a tutela della salute dei cittadini, che oggi come allora continuano ad ammalarsi di tumori (e Lei da medico dovrebbe saperlo benissimo), come chiesto e motivato dagli attivisti del M5S?”.

Non è più tempo di proclami, ma bisogna agire ed anche in fretta per tutelare la vita e la salute di un intero territorio: domani alle ore 18,00 presso il Centro Oli di Viggiano si terrà una manifestazione con alcuni portavoce locali, nazionali ed europei del M5S, per manifestare tutta la rabbia e lo sdegno per quella che il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti ha definito “criminalità organizzata ambientale su base imprenditoriale” e che vuole distruggere la nostra terra.
Noi ci saremo, voi non mancate. Mandiamoli tutti a casa!!!!

Istanza emissione ordinanza contingibile ed urgente (512.2 KiB, 103 downloads)

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