Pisticci 5 Stelle alla marcia Perugia-Assisi a sostegno del Reddito di Cittadinanza

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Il 20 maggio si svolgerà la marcia Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza. In un Paese in cui il tasso di disoccupazione è altissimo, quasi il 29% della popolazione è a rischio povertà, in cui milioni di pensionati sopravvivono con meno di 500 euro al mese, con un’economia stagnante, quella del reddito di cittadinanza è una battaglia prioritaria.

E’ una battaglia per la dignità delle persone. L’articolo 3 della Costituzione italiana lo dice chiaramente: ”È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Il Governo è tuttavia sordo all’emergenza sociale che deriva dalla mancanza di reddito. Tacciano la nostra proposta di legge di assistenzialismo e contemporaneamente salvano banche, erogano prestiti ad aziende di fatto private, non rinunciano a privilegi consolidati (perché a loro dev’essere concessa una vita dignitosa), si incastrano in misure di sostegno poco chiare, che non risolvono il problema economico dei cittadini in cui gli unici a guadagnarci qualcosa sono gli enti di formazione. Stiamo parlando del SIA, della mobilità, dell’ex mobilità, dell’ex mobilità in deroga, del reddito minimo di inserimento, parlo della Ageforma, e di tutti gli enti similari. È un sistema impostato male, e che si evolve peggio. E’ un sistema che non funziona e non lo farà mai.

I Comuni, presso cui queste persone svolgono una pseudo attività di tirocinio, che tirocinio non è e lavoro neppure, non potranno mai assumerli con il turnover bloccato, e quindi di quale inserimento parlano? Con il reddito di cittadinanza, invece, aumenterebbero le pensioni minime, tutti avrebbero un minimo per garantirsi la sopravvivenza, si rimetterebbe in circolo l’economia e lo Stato, tramite un sistema di potenziamento degli uffici di collocamento pubblici, si assumerebbe la responsabilità di trovare un lavoro ai propri cittadini.

Il reddito di cittadinanza è una vera e propria manovra economica. Nel frattempo i datori di lavoro, sarebbero obbligati ad offrire uno stipendio dignitoso, cosa questa che purtroppo, soprattutto in piccole realtà come la nostra, non accade sempre. Nella proposta di legge è presente anche l’obbligatorietà di un tetto minimo per le prestazioni lavorative, un salario minimo orario che i datori di lavoro saranno costretti a rispettare. Questo comporterebbe un cambio di rotta rispetto ad un abbassamento del costo della manodopera che ha fatto si che si scatenasse una guerra tra poveri in cui a guadagnarci è stato soltanto il mercato e chi lo manipola.

Statisticamente è consolidato il dato che l’investimento sociale insito nel reddito di cittadinanza è proporzionale, oltre che a un abbassamento del tasso di povertà, ad una ripresa economica ed a una crescita dell’occupazione. Tutti gli Stati membri dell’UE hanno il reddito di cittadinanza, in Estonia viene addirittura ricalcolato ogni anno in base al costo della vita, in Danimarca è esteso anche agli under 30 che vivono con i genitori. Solo l’Italia e la Grecia persistono nel non garantire ai propri cittadini in difficoltà, l’ultima speranza per evitare lo stato di indigenza. Questo è ciò che il Movimento 5 Stelle vuole per il nostro paese, ed è l’unico modo per risollevarne le sorti.

Pisticci 5 Stelle parteciperà alla “Marcia 5 Stelle per il Reddito di Cittadinanza” che si svolgerà il 20 maggio con partenza da Perugia ed arrivo ad Assisi.

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