Questione concorsi pubblici a Pisticci e Bernalda: il commento di Pisticci 5 Stelle

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“Chi vuole leggere gli atti troverà conforto in quanto da me affermato, ma non intendo più prestarmi a strumentalizzazioni ed illazioni di alcun tipo, che affronterò nelle sedi opportune, per cui rinuncio ad un mio diritto con profonda amarezza ma con la coscienza pulita e la convinzione che né io né la mia Amministrazione abbiamo compiuto alcun atto illegittimo o inopportuno. Mi auguro soltanto che chi in questi giorni è salito su questo improvvisato pulpito morale, dispensando lezioni di etica e trasparenza, possa dire altrettanto.”

Si conclude così il comunicato di Antonio Gatto, consigliere comunale di maggioranza che dopo aver precisato, in totale trasparenza, l’inesistenza di alcun tipo di favoritismo esercitato nei suoi confronti, rinuncia a proseguire, come sarebbe suo diritto, un concorso pubblico per l’assunzione di due istruttori tecnici di categoria C nel comune di Bernalda.

Potremmo soffermarci per diverse ore sulle motivazioni per cui gli attacchi degli ultimi giorni non avrebbero motivo di esistere, cominciando dal fatto che il concorso in questione era appena alle sue fasi preliminari e quindi nessuno poteva parlare già di vincitori, agevolazioni, giochi di potere e compagnia bella.

Potremmo continuare spiegando ai nostri detrattori che nonostante esista effettivamente una convenzione fra il nostro comune e quello di Bernalda, nel momento in cui a Pisticci una graduatoria per lo stesso ruolo sia già stata stilata dietro concorso, non è possibile attingere da nessun’altra graduatoria se non da quest’ultima, nella quale sicuramente non compare il nome del consigliere Gatto, che per ovvi motivi non ha partecipato al concorso in questione.

Potremmo farlo nonostante tutto ciò sia stato già ampiamente spiegato, ma finiremmo per sottovalutare la nostra intelligenza e la meschinità di chi si nasconde dietro questi attacchi.

Perché diciamo questo? Perchè chi ha montato ad arte questo finto scandalo, in realtà conosce benissimo gli aspetti tecnici della faccenda. Ma nel momento in cui c’è da denigrare a tutti i costi l’immagine altrui, decide deliberatamente di omettere alcuni particolari e di cavalcare un sentimento comune di rancore nei confronti della politica in quanto tale, nella speranza di scrollarsi di dosso il fango di cui si sono ricoperti in passato, e di ricoprire con lo stesso chi invece non ha niente da temere e agisce sempre in totale trasparenza.

Ma la verginità politica a cui questi personaggi ambiscono tanto, non si può raggiungere così: non si possono dimenticare facilmente i cambi di casacca di chi tradisce i propri elettori e passa dall’altra parte pur di ottenere qualche poltrona, non si possono dimenticare gli atteggiamenti codardi di coloro che avallarono gli abusi di potere dei propri compagni e capi di partito, e quindi lo sperperamento di denaro pubblico per motivazioni più che private, girandosi dall’altra parte e sotterrando nel silenzio queste prepotenze. La macchina del fango può tentare di imbrattare gli altri, ma non può ripulirvi. E il lerciume che vi sovrasta è troppo spesso per essere semplicemente scrollato via.

L’amministrazione pentastellata dal canto suo continuerà a lavorare con onestà e con l’assoluta limpidezza che la contraddistingue, e siamo sereni nell’affermare che anche i futuri tentativi inutili di screditare tale operato verranno messi a tacere, come è sempre stato, perché siamo coscienti di ciò che siamo e della buona fede che permea ogni nostra azione. Sappiamo bene che non vi arrenderete, che continuerete a sperare di sostituirci semplicemente fingendo di stracciarvi le vesti su una condotta morale ed etica che non avete mai rappresentato e che non rappresenterete mai. Ma d’altronde si sa che “chi è nel fango tende a guardare le stelle”.

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