Sperimentazione del “Cloud Seeding”, interrogazione di Gianni Leggieri e Pisticci 5 Stelle

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Foto: Dailystorm.it

“Scende la pioggia ma che fa?” recitava una popolare canzone. Titoli a parte, quante volte ci siamo fatti beffe dei sostenitori dell’esistenza delle scie chimiche e dei cambiamenti climatici artificiali? Quante volte li abbiamo chiamati complottisti, pazzi, visionari?
Gli attivisti di “Pisticci 5 StelleVito Di Paola e Francesco Radesca, con la collaborazione del Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Gianni Leggieri, hanno portato alla luce due curiosi documenti del Senato: si tratta dell’atto 3-00452 di Bonatesta, Bongiorno, Pace e del D. M. 337/7303/2002, da cui emerge l’esistenza di un finanziamento alla società Tecnagro ed al progetto Climagri, per un costo totale di oltre 5 milioni di euro, per la sperimentazione del “Cloud Seeding”. Si tratta di una tecnica di inseminazione artificiale delle nuvole, con lanci aerei di ioduro d’argento in acetone, per aumentarne la piovosità.
Tra le tre regioni scelte per questa operazione poteva mancare la Basilicata? La tecnica in questione è nota già dal dopoguerra, ma gli esiti sono stati sempre molto incerti e dipendenti dalle quantità di ioduro utilizzate, dalla quota dei lanci e dalla tipologia delle nubi. Nel corso della sperimentazione, infatti, come riportato da autorevoli agenzie internazionali per il clima, si è passati da aumenti irrisori delle piogge a veri e propri disastri, come nel caso dell’operazione “Braccio di ferro” condotta dagli USAF (United States Air Force), che ha protratto le piogge monsoniche per oltre un mese e dell’operazione “Storm fury” sempre dell’USAF, in cui il tentativo di far scaricare in mare un ciclone ha prodotto come risultato ben due cicloni!
La stranezza nostrana sta nel fatto che le tre regioni interessate dal progetto, Basilicata, Puglia e Sardegna, proprio negli ultimi anni, hanno subito veri e propri sconquassamenti climatici. La questione è al centro di un’interrogazione presentata alla Regione Basilicata dal Consigliere Regionale del M5S Gianni Leggieri, in cui si chiede, tra l’altro, quali siano gli effetti sulla salute dello ioduro d’argento e dell’acetone. Altri interrogativi posti dal Consigliere riguardano lo stato attuale della sperimentazione, il perché popolazioni ed enti locali non ne siano stati informati, chi risponde degli eventuali danni, gli esiti di questa ricerca e, soprattutto, se si è davvero trattato di una cantonata, perché sperperare per questo progetto più di 5 milioni di euro?
Come cittadini restiamo in attesa di risposte.

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