Un altro impianto privato di trattamento di rifiuti organici sul territorio pisticcese? No, grazie!

0
2301

Altro NO dell’Amministrazione di Pisticci ad un impianto integrato di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti solidi urbani per la produzione di biometano e compost, proposto dalla società Teknoservice Srl.

Sebbene l’Autorizzazione Integrata Ambientale e la Valutazione di Impatto Ambientale riguardino il trattamento di rifiuti non pericolosi, riteniamo pericoloso, invece, che la gestione di un impianto del genere sia affidato ad un privato per il motivo scontato, ma a quanto pare non troppo, che il privato tenta di ricavarne un utile, il pubblico non dovrebbe. Non si parla di un piccolo impianto ma di un’ installazione con potenzialità di 60.000 tonnellate l’anno di rifiuti in ingresso. Inoltre laddove è la produzione di energia il fine ultimo, nulla vieterebbe di modificare l’impianto a seconda della “benzina” più conveniente. Senza parlare del fatto che la nostra è una terra si martoriata ma bellissima e dev’essere questa bellezza la calamita per il turismo.

L’area in questione, contrada Santa Lucia, è situata a ridosso dei calanchi, zona di interesse ambientale e paesaggistico. Zona tutelata perché “zona agricola di salvaguardia idrogeologica ed ambientale, nonché zona soggetta a vincolo paesaggistico, paesaggio suggestivo attrattore, non meno del sito archeologico dell’Incoronata seppur per motivi diversi.

Ribadiamo la nostra contrarietà ad ogni tipo di impianto impattante che potrebbe compromettere l’idea di sviluppo del territorio che ci è propria, abbiamo bellezze naturalistiche che vanno tutelate, abbiamo un agricoltura che necessita di ritrovare una spinta e non vogliamo che il nome di Pisticci continui ad essere associato allo smaltimento dei rifiuti. Vogliamo aziende sane, innovative, pulite, vogliamo rispetto per i cittadini e vero progresso, proprio per questo ci siamo imposti per ottenere la Zona Economica Speciale anche per quella parte di Valbasento che ricade nel nostro Comune, assicurandoci prima che ci fosse un veto per industrie ad alto impatto ambientale. La Zes infatti ha lo scopo di attrarre investimenti per un’area industriale che, se concepita secondo vecchi schemi di sviluppo, sarebbe destinata alla fine.

Nuovo e cambiamento significano soprattutto un punto di rottura con un modello produttivo desueto che ha già dimostrato di non dare risposte alle necessità dei cittadini ed ha impedito ogni strada alternativa.

È questa la strada alternativa che l’Amministrazione targata Movimento 5 Stelle vuole percorrere, con la speranza che un tale messaggio sia di monito a quanti, imprenditori e politici in primis, continuino a vedere in Pisticci e nella Basilicata in generale soltanto un frutto da spremere fino all’ultima goccia, in un continuo circolo vizioso fatto di rifiuti, ecomafie e inquinamento.

Commenta con FB

Commenti

NO COMMENTS