Che fine ha fatto il bando regionale per la costruzione di piccoli impianti di trattamento dell’umido?

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Con delibera n° 882 del 31 Agosto 2018, la Regione Basilicata indiceva un bando pubblico “per l’assegnazione di contributi finanziari a favore dei comuni della Basilicata, in forma singola o associata per la costruzione di piccoli impianti di trattamento delle frazioni organiche dei rifiuti e per favorire la diffusione dell’autocompostaggio”.

Il comune di Pisticci candidava un progetto per un impianto di trattamento biologico di compostaggio di (su) piccola scala. L’impianto, ecosostenibile al massimo, prevedeva la realizzazione di humus di altissima qualità, tramite la stabilizzazione del materiale organico ad opera dei lombrichi, il cosiddetto lombricompostaggio.

Potendo trattare il suddetto impianto un massimo di mille tonnellate l’anno, il progetto realizzava in realtà una compostiera di comunità. Un piccolo impianto che andava incontro alla necessità di smaltimento della frazione organica ma in una modalità rispettosa dell’ambiente e secondo il principio dell’economia circolare produceva compost di altissima qualità.

Infatti la ricchezza della microflora batterica e fungina e l’elevato contenuto di enzimi ed ormoni, prodotti dalla vermicoltura, hanno un effetto positivo e duraturo sulla crescita delle piante e, rendendo migliore la struttura del terreno, ne aumentano la capacità di trattenere umidità, diminuendo la richiesta d’acqua della pianta stessa.

Peccato che quel bando, con relativa graduatoria che doveva scaturire dalla fine dell’istruttoria (60 giorni al termine di scadenza), e speriamo non i fondi (non dovrebbe essere granché legale il dirottamento di fondi senza una revoca del bando) sia finito nel vuoto. Alla scadenza, il 30 ottobre 2018, risultavano 37 istanze, quindi da circa 3 anni, 37 comuni, tra cui anche il comune di Pisticci non hanno avuto lumi a riguardo.

E, come sempre, la Regione Basilicata evita accuratamente di rispondere alle missive degli Enti locali e alle interrogazioni dei membri dell’opposizione. Ringraziamo il consigliere regionale Gianni Perrino per la sua disponibilità. E speriamo che la nostra voce non rimanga inascoltata. Sarebbe davvero un peccato sprecare l’opportunità di una gestione dei rifiuti autonoma, ecosostenibile, per niente impattante e che potrebbe porre un freno alle mafie dei rifiuti che spesso si celano dietro grandi impianti di smaltimento degli RSU.

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