Per la Regione Basilicata il territorio di Pisticci non esiste

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Apprendiamo con sconcerto la decisione della Regione Basilicata di escludere il territorio pisticcese dal potenziamento della tratta ferroviaria della costa ionica. Lo sconcerto è dato sicuramente dalla mancanza di interlocuzione con i comuni interessati, atteggiamento tipico di questo governo regionale, soprattutto quando si tratta di confrontarsi con enti locali di colore politico diverso.

Ancora più sconcertante è il fatto che la classe dirigente regionale, nei progetti di sviluppo della costa ionica, non abbia preso affatto in considerazione un comune, come quello di Pisticci che, non solo comprende ben 7 km di costa, ma presenta un numero rilevante di strutture ricettive e ha incrementato notevolmente le sue presenze turistiche negli ultimi anni.

Fattore determinante di questo sviluppo è anche il riconoscimento, quest’anno per la terza volta consecutiva, della bandiera blu che certifica sia la qualità delle acque di balneazione, sia il pregio naturalistico della zona, caratterizzata peraltro dalla presenza di zone di protezione speciale quali “Fosso la noce” e di un’area marina protetta in corso di riconoscimento. I dati turistici dell’APT, altro organo di emanazione regionale, sono consultabili da tutti e potranno confortare quanto affermiamo.

In tutto questo gli esponenti politici pisticcesi, avvezzi ai selfie con assessori e consiglieri regionali, dove sono? Gli chiediamo vivamente di farsi sentire e di difendere questo territorio dall’ennesimo schiaffo che sta per ricevere. Se ciò accadesse, dovremmo inevitabilmente concludere che per l’attuale Giunta Regionale i territori siano soltanto serbatoio da cui attingere voti, per poi dimenticare sia i cittadini sia il rispetto per le istituzioni che li rappresentano.

Ma ci piace pensare che ci sia sempre tempo per rimediare agli errori e, per questo, invitiamo l’Assessore Merra a rivedere la sua decisione e ad includere nella linea ferroviaria della costa jonica anche lo scalo di Pisticci (su cui, peraltro, la Regione Basilicata ha stanziato 450.000 euro per la realizzazione della stazione di interscambio ferro/gomma).

Invitiamo tutte le forze politiche del territorio, consiliari e non, a far sentire la propria voce nelle stanze della Regione.

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